Svuotata la casa di un cestista statunitense, un bottino di 200mila euro

4 maggio 2012
Milano – Mentre lui trascinava alla vittoria la sua squadra, l’Armani Jeans, a Treviso facendo ben 23 punti, uomo partita, la settima vinta di fila, i ladri gli svaligiavano la casa. È stata, dunque, una festa a metà ieri quella di Omar-Sharif Cook, il play-maker di 30 anni, americano naturalizzato montenegrino, che tornato a casa giovedì mattina all’alba dopo la vincente trasferta al Palaverde, si è ritrovato il suo elegante appartamento a soqquadro, visitato dai soliti ignoti. Le volanti della polizia arrivano alle tre e mezza del mattino in via Foppa, a poca distanza dal centro. Davanti si ritrovano l’afflitto giocatore, da poco arrivato dal Valencia e alto «appena», dato il confronto con i suoi colleghi, 1 metro e 85. Dal suo appartamento sono spariti tre orologi di un valore tra i 20 e i 30 mila euro ciascuno, un Rolex, un Audemars Piguet e un Breitling, tre collane con diamanti, due orecchini da uomo, anch’essi con diamanti e pietre preziose, due bracciali e un computer Apple. In totale i ladri sono scappati con un bottino all’incirca di 200mila euro. La polizia non trova evidenti segni di scasso, quasi che siano entrati usando una copia delle chiavi: l’appartamento è totalmente a soqquadro. I malviventi probabilmente sapevano di avere molto tempo a disposizione prima che il proprietario tornasse a casa.

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