Muore in carcere dopo 40gg di sciopero della fame

14 maggio 2012
Lecce – Qualche furto, alcune rapine, piccoli reati che metteva in atto soprattutto per assicurarsi la sopravvivenza nel Paese dove era giunto, dalla Romania, per avere un futuro migliore: per questo era stato condannato, per un cumulo di pene, a 18 anni di reclusione. Un cumulo di pena pesante, che Pop Virgil Cristria, di 38 anni, riteneva insopportabile e per questo a fine marzo ha cominciato nel carcere di Lecce uno sciopero della fame, proclamandosi innocente. Ma la resistenza di Cristria non è stata pari alla sua affermazione di innocenza e alla sua voglia di libertà e nella notte tra sabato e domenica è morto nell’ospedale di Lecce dove era stato trasferito quattro giorni fa dopo che i medici dell’istituto di pena avevano segnalato la gravità della situazione. Il magistrato di turno, il sostituto procuratore Carmen Ruggiero, ha aperto un’inchiesta, disponendo il sequestro delle cartelle cliniche e della documentazione sanitaria che si trova in carcere. Il medico legale Ermenegildo Colosimo farà l’esame autoptico domani.
Pop Virgil Cristria era stato drastico nella sua decisione: non toccava neanche una briciola di pane: «Il magistrato – ripeteva in modo ossessivo – mi deve ascoltare e lui mi deve liberare». Poco prima di essere ricoverato in ospedale, mentre era nell’infermeria del carcere «ha preso l’ago della flebo che gli era stata somministrata per tentare di dargli un pò di forze e se lo è strappato dal braccio», racconta il dott.Sandro Rima, dirigente sanitario della casa circondariale del capoluogo salentino. «Ogni giorno – aggiunge il dott.Rima – veniva visitato da un medico, da uno psicologo e da uno psichiatra. Abbiamo tentato tutti di dissuaderlo, ma inutilmente. E l’ultima volta si è anche sfilato l’ago della flebo. Era intenzionato a continuare nella sua protesta fino in fondo». Continue reading

Posted in La Legge | Tagged , , , , , , , , , | Leave a comment

Colpo perfetto da milioni di euro

14 maggio 2012
Milano – Un colpo grosso è stato messo a segno ai danni della nota famiglia di orafi Buccellati, che sono stati derubati di un trolley con milioni di euro in oggetti preziosi. In un primo momento si era parlato di una decina di milioni. Poi la stessa Buccellati Holding nel pomeriggio ha fatto sapere che dopo le verifiche dei valori sottratti il danno è enormemente inferiore. Il fatto è avvenuto ieri sera alle 21, in pieno centro, ma è stato riferito solo stamani. Vittima del furto è Rosa Maria Buccellati, di 52 anni, moglie del presidente della società ( gioielleria in via Montenapoleone), Gianmaria Buccellati. La donna stava rientrando a casa a bordo della sua Bmw dopo aver partecipato a una esposizione di preziosi al Palazzo della Permanente in via Turati. Secondo la versione della professionista lei, confusa per il tamponamento e dalle scuse della conducente della vettura, non si è accorta che le stavano trafugando il trolley imprudentemente lasciato sul sedile passeggero, con le porte sbloccate. Gli investigatori non escludono che il furto a Rosa Maria Buccellati sia stato un colpo ben studiato, e che la Bmw della donna sia stata seguita sin dalla manifestazione o poco dopo; precisano però che le indagini sono appena cominciate.
I ladri, molto ben organizzati, erano a bordo di due vetture: la prima ha tamponato l’auto di Buccellati mentre attendeva sul passo carraio sotto casa, in via Durini, l’apertura del cancello elettrico, la seconda è rimasta col motore acceso per raccogliere il complice con il trolley, poco lontano.
Dopo la piccola botta all’auto, una donna è subito scesa cominciando a proferire scuse, mentre dalla sua macchina è sceso un secondo uomo (forse a bordo ce n’era un terzo) che senza dare nell’occhio si Š avvicinato alla Bmw e poi fulmineamente ha aperto lo sportello portando via il trolley pieno di un centinaio di pezzi tra oggetti preziosi tra cui vari collier in diamanti. La proprietaria ha provato invano a rincorrerlo, e nel tornare indietro ha visto partire anche la prima macchina realizzando, a quel punto, di essere stata raggirata. La Buccellati Holdin ha già avviato le relative pratiche legali e assicurative.

Posted in -Rapine, Anche i ricchi piangono | Tagged , , , , | Leave a comment

Fanno esplodere il bancomat

9 maggio 2012
Chivasso (To) – Alcuni rapinatori hanno fatto esplodere il bancomat della filiale Intesa Sanpaolo di Chivasso, in piazza Carletti, utilizzando del gas. L’esplosione ha causato diversi danni all’interno della banca. All’arrivo della polizia i rapinatori sono fuggiti abbandonando una borsa contenente 16 mila euro. Il colpo è dunque riuscito in parte, ma non è ancora stato appurato quanto denaro siano riusciti a portare via.

Posted in -Furti | Tagged , , , | Leave a comment

Tre ficcanaso

8 maggio 2012
Livorno – Tre amici, come spesso sono soliti fare, si sono dati appuntamento verso mezzanotte sul viale di Antignano per andare a pesca. Dopo essersi allontanati hanno notato due persone che armeggiavano per aprire il furgone con il quale erano arrivati.
I tre si sono precipitati verso il mezzo e si sono accorti che uno dei due ladri era riuscito ad aprirlo, mettendo le mani su uno zaino per poi infilarlo nel cestello della bici del complice che tentava la fuga. Uno dei tre fermava lo scassinatore: un senegalese di 35 anni che si arrendeva immediatamente . Gli altri due si lanciavano all’inseguimento del “ladro-ciclista” chiamando nel frattempo il 113. I due pescatori riuscivano a fermare il ladro. L’uomo, un macedone di 30 anni, non si arrendeva e reagiva a male parole e spintoni. Un equipaggio della Volante, immediatamente giunto sul posto, bloccava il macedone ma anche agli Agenti reagiva con violenza. Per lui sono scattate le manette con l’accusa di rapina, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, mentre per il complice una denuncia a piede libero per concorso in furto aggravato.

Posted in -Furti | Tagged , , , | Leave a comment

Sequestra ex datore di lavoro

8 maggio 2012
Frosinone – “ Correte ho visto entrare un uomo nell’azienda agricola del mio vicino di casa che è stato minacciato da un fucile e rinchiuso nella sua abitazione”. Questo il contenuto della telefonata arrivata sulla linea 113 alle 14.10 di oggi. L’operatore del 113 invia sul posto segnalato una pattuglia che, dopo aver liberato l’anziano signore e raccolte le prime informazioni, si mette alla ricerca dell’uomo. Si tratta di un trentenne rumeno che saltuariamente svolgeva attività lavorativa presso l’azienda agricola della vittima. Il giovane, in evidente stato di alterazione, dopo un’animata discussione con il suo ex datore di lavoro, gli sottrae un fucile e lo minaccia ripetutamente perchè, a quanto pare, non veniva pagato da mesi. Il responsabile dell’azienda, sequestrato, è stato rinchiuso nella cucina della sua abitazione ed il rumeno dopo avergli sottratto 600 euro ed il cellulare si mette in fuga con l’auto dello stesso una BMW serie 5. Inizia l’inseguimento.
Si mettono sulle tracce dell’uomo i poliziotti della Volante e quelli della Squadra Mobile. Fondamentale l’attività dell’operatore del 113 che proprio sull’utenza mobile dell’anziano signore mantiene un costante contatto con il fuggitivo. Viene così localizzata l’auto ed intercettata dai poliziotti che tentano invano di fermarla. Prosegue la fuga ed un colpo sparato sulla ruota dell’auto riesce a rallentarne la corsa. Il rumeno a questo punto con un’inversione di marcia si dirige nuovamente in direzione Frosinone, ma viene bloccato da cinque pattuglie della Polizia di Stato. L’uomo viene arrestato con l’accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione, furto e porto abusivo di arma in luogo pubblico.

Posted in Il lavoro va abolito | Tagged , , , , | Leave a comment

66enne denunciata per furto aggravato

5 maggio 2012
Campobasso – Nella giornata di ieri, personale della Polizia di Stato ha fermato la responsabile di un furto avvenuto in un negozio di materiale tessile, sito nel centro cittadino.  L’autrice del gesto, una  66enne del posto con precedenti di polizia, nella prima mattinata di ieri, dopo essere entrata in un noto esercizio commerciale della città, riusciva ad occultare sotto i vestiti alcuni prodotti esposti e, pensando di passare inosservata, guadagnava successivamente l’uscita, senza pagare quanto sottratto. Dopo l’allarme dato alle Forze dell’Ordine, interveniva sul posto una Volante che, grazie alla descrizione fornita dal titolare del negozio, riusciva ad individuare, a poca distanza, l’autrice del furto che ancora aveva con sè il corpo del reato. La donna, pertanto, veniva accompagnata presso gli uffici della Questura per gli adempimenti di rito, al termine dei quali la stessa veniva denunciata a piede libero per furto aggravato.

Posted in -Furti | Tagged , , , , | Leave a comment

Evade dai domiciliari e va a rubare in ospedale

5 maggio 2012
Eboli – E’ evaso dal regime degli arresti domiciliari, che stava scontando ad Eboli (SA), per  rubare  all’interno dell’ospedale pediatrico Santobono ma, subito dopo il “colpo”, è stato arrestato dalla polizia. L’uomo, P. I., pregiudicato di 33anni, fingendosi parente di un piccolo degente, si è introdotto in una stanza dell’ospedale e, approfittando di un attimo di distrazione, si è impossessato del portafoglio di una mamma che stava assistendo il figlio dopo un delicatissimo intervento chirurgico. I poliziotti, intervenuti su richiesta delle guardie giurate in servizio all’interno della struttura ospedaliera, in quanto avevano fermato il 33enne mentre si aggirava nei pressi degli spogliatoi del personale medico, ove si erano registrati vari furti, hanno proceduto ad un controllo. Indosso al 33enne, sono stati rinvenuti documenti ed effetti personali dell’ignara vittima che, nel frattempo, si era accorta della sparizione del suo portafoglio, ma non si era resa conto che le era stato sottratto da quello che credeva fosse un parente di un piccolo ricoverato. Gli agenti hanno accertato che l’uomo era sottoposto, dal 24 aprile scorso, data in cui era stato arrestato perché responsabile dei reati di furto e furto aggravato,al regime degli arresti domiciliari in Eboli (SA). Il 33enne è stato arrestato dai poliziotti perché responsabile del reato di furto aggravato ed evasione.

Posted in -Furti, Evasioni | Tagged , , , , , | Leave a comment

Furti con “spaccata”

5 maggio 2012
Verbania – I carabinieri del nucleo operativo del Comando provinciale di Verbania hanno arrestato quattro cittadini romeni ritenuti responsabili di diverse rapine in esercizi commerciali nelle province di Verbania, Novara, Biella, Torino e Cuneo avvenute tra febbraio e marzo di quest’anno. I colpi avvenivano sempre di notte e con il metodo della ”spaccata”. Le indagini erano partite a fine gennaio dopo un furto in un negozio annesso a una stazione di servizio per il rifornimento del carburante a Verbania. In manette, su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Verbania, sono finiti tre uomini di 28, 26 e 24 anni, tutti domiciliati nel torinese, ed uno di 25 anni che viveva a Genova. Sono accusati di furto aggravato e continuato in concorso.

Posted in -Furti | Tagged , , , | Leave a comment

Partita di calcetto

5 maggio 2012
Napoli – Era agli arresti domiciliari per aver rapinato un Rolex ma non ha resistito alla tentazione di andare a giocare a calcetto: è successo a Napoli, nel quartiere San Carlo all’Arena, dove i carabinieri hanno arrestato per evasione C.S., detto “Carletto ‘a trasferta”, 24 anni. Il giovane è stato notato dai militari dell’Arma, in abiti civili e liberi dal servizio, in un campo sportivo di via Ponti Rossi mentre partecipava, con altri giovani, a un incontro di calcetto. L’uomo è stato subito bloccato e arrestato. Lo scorso 16 febbraio fu fermato con l’accusa di rapina dagli stessi carabinieri che lo hanno arrestato ieri sera: era gravemente indiziato di aver scippato un Rolex del valore di 50mila euro a un imprenditore 44enne di Macerata. L’orologio – trovato dai militari sul polso del 24enne – fu recuperato e restituito al proprietario. Ora è in attesa del giudizio con rito direttissimo.

Posted in Evasioni | Tagged , , , , , | Leave a comment

Furti e rapine con “spaccata”

4 maggio 2012
Catania – Avevano messo a segno furti e rapine a gioiellerie, negozi, bancomat e distributori di benzina, usando anche una Fiat Uno come ariete. I carabinieri del Comando provinciale di Catania hanno individuato una banda di undici giovanissimi rapinatori, tra i quali due donne e quattro minorenni, residenti nel quartiere di Librino. Il gruppo, guidato da G.M., 21 anni, e dal fratello minorenne, faceva riferimento a un uomo di spicco del clan Santapaola già in carcere. Gli investigatori hanno fatto luce su cinque rapine a mano armata e su un furto con la tecnica della “spaccata”, tutti compiuti tra il 24 dicembre e il 30 marzo scorso, data dell’ultimo assalto a una gioielleria di Mascalucia.

Posted in -Rapine | Tagged , , , , , , , | Leave a comment

Condannato a morte

2 maggio 2012
Washington – E’ stato ucciso con un’iniezione letale nel braccio della morte di Tulsa, in Oklahoma, Michael Bascum Selsor, condannato a morte per un omicidio commesso 37 anni fa quando aveva 20 anni. L’uomo, ora 57enne, era stato condannato per aver ucciso un uomo durante una rapina che si era conclusa con un bottino di 500 dollari. Prima che iniziasse l’esecuzione Selsor ha rivolto un saluto al figlio e alla sorella, mentre alcuni degli altri detenuti hanno salutato con un applauso l’uomo rimasto per 37 anni nel braccio della morte. Il mese scorso la commissione che decide sulla grazia aveva rifiutato la richiesta di commutare la sentenza di Selsor in eragastolo. Questo era stato l’ultimo atto di una lunghissima, e incredibile, vicenda giudiziaria: nel 1976 l’uomo era stato condannato una prima volta a morte ma poi, la sentenza era stata modificata – dopo che la Corte Suprema dello stato aveva invalidato l’intero statuto delle condanne a morte – in ergastolo. Pero’ 20 anni una corte d’appello aveva annullato il primo processo ordinandone un altro che nel 1998 porto’ ad una nuova condanna a morte. Senza contare che l’uomo che aveva partecipato alla rapina e all’omicidio con Selsor, dopo essere stato condannato a 50 anni, ora 71enne, il prossimo anno potra’ chiedere la liberta’ condizionale. Contro l’esecuzione di Selsor vi e’ stata una veglia silenziosa di preghiera di fronte la casa del governatore che aveva rifiutato di bloccare l’esecuzione.

Posted in La Legge | Tagged , , , , | Leave a comment

Gigi d’Alessio accusato di rapina a fotoreporter!

2 Maggio 2012
Roma – Il cantante Gigi D’Alessio che l’11 gennaio del 2007, all’Olgiata, fu protagonista di un violento scontro con due fotoreporter che riprendevano dalla via braccianese la sua villa, potrebbe vedersi trasformare in quella di rapina le accuse di lesioni aggravate ed esercizio abusivo delle proprie ragioni che gli furono contestate al termine dell’indagine. Per quelle imputazioni D’Alessio, che insieme con alcuni suoi spalleggiatori strappo’ ai reporter la macchina fotografica, D’Alessio e il suo collaboratore Roberto De Maria furono condannati in primo grado a 9 mesi di reclusione ciascuno.

Posted in Anche i ricchi piangono | Tagged , , , , | Leave a comment

Troppo “entusiasmo”?!

2 maggio 2012
Milano – Non proprio degli Arsenio Lupin, ma certamente ottimi fotografi, i due giovani topi d’appartamento arrestati stamane dalla polizia per aver rubato una moto dal garage di una casa a Legnano, nel milanese. Ad incastrare i due giovani, S.27 anni di nazionalità marocchina e il tunisino 20enne M., le foto che i due si sono fatti scattare per immortalare il momento di vittoria. La polizia ora è sulle tracce del complice dei due ventenni – autore delle fotografie. E nel frattempo si scava nel passato dei due arrestati, forse i responsabili di altri due furti avvenuti sempre a Legnano nelle scorse settimane. Le quattro foto che incastrano i due giovani nord africani sono state rinvenute dalla polizia nel cellulare di una delle vittime, un inquilino dello stabile di corso Garibaldi, che ha riconosciuto i due ragazzi per strada. L’uomo ha immediatamente dato segnalazione alla polizia, che ha fermato e arrestato i due ragazzi.

Posted in -Furti, Articoli divertenti | Tagged , , , , | Leave a comment

Svuotata la sede del Pd a S.Giorgio

30 aprile 2012
San Giorgio (Na) – Sabato notte sono entrati nella sede del comitato elettorale del candidato del Pd di San Giorgio a Cremano, Ciro Sarno, presidente del consiglio comunale uscente, e hanno portato via un computer, un videoproiettore, una telecamera e materiale elettorale.
Fin qui la notizia che sta avvelenando il clima alla vigilia delle amministrative della prossima settimana nel comune vesuviano alle porte di Napoli, sulla quale il commissariato del posto ha aperto un’ indagine. La polizia al momento ipotizza un furto e rileva come manchino atti offensivi per il candidato. Il fatto risale a sabato notte quando alcuni sconosciuti hanno rotto il vetro della finestra del primo piano dell’ edificio di via Nicolardie hanno rubato attrezzature elettroniche e volantini e striscioni elettorali. «La devastazione – ha detto il candidato Pd – è un’ ulteriore conferma del clima minaccioso e intimidatorio che sta avvelenando la campagna elettorale. Continuerò sereno il mio impegno e la mia battaglia per riconfermare il centrosinistra alla guida della nostra città. Né minacce, né azioni violente potranno mai fermarmi».
«In questa campagna elettorale per le amministrative – dicono – non si contano più le minacce e gli attentati che stanno subendo molti nostri candidati: da Acerra passando per Torre del Greco». (ndt. e in tante tante altre città italiane !)

Posted in -Furti, Anche i ricchi piangono | Tagged , , , , , | Leave a comment

«Il mio mestiere? Rapinatore. Mi piace interpretare ruoli diversi»

27 aprile 2012
Torino – «Oggi mi andava così, ho scelto questo travestimento…». L’uomo che indossa una tuta da imbianchino, ha pure una mascherina sul volto del tipo anti-polveri e un grosso martello. M.A., 37 anni, senza fissa dimora, ma di fatto residente in via Fiesole 8. Catturato dai carabinieri dopo due rapine in banca, in appena 15 minuti. «Il mio mestiere? Rapinatore. Mi piace interpretare ruoli diversi, per passare inosservato».
Un tipo deciso. Il primo assalto in via Perotti 9, ai danni di un’agenzia Unicredit. bottino 3 mila 200 euro. Lui è risalito a bordo di una Lancia Y, rubata alcuni giorni fa, con cui aveva raggiunto – sempre da solo – la banca e s’è diretto verso un’altra filiale Unicredit, la 61 di via Monginevro 154. L’uomo ha fatto da cavia ai nuovi sistemi di sicurezza adottati, con notevoli investimenti, da Unicredit. Dopo la prima rapina, avvenuta alle 15,15, gli addetti alla security interna, hanno tratto una serie di immagini del bandito solitario, dai frame delle videoregistrazioni effettuate all’interno e all’esterno dell’agenzia. Quando, alle 15,34, «l’imbianchino» è entrato nella bussola, gli impiegati erano già pronti ad accoglierlo. «Le casse sono chiuse, non possiamo darle nemmeno un cent». Lui: «Prelevate il denaro, tutto quello che è possibile, con i vostri bancomat sennò…». Ma la trappola era già pronta: al momento di uscire, l’«imbianchino» è stato bloccato, con un click, all’interno della bussola. Solo il tempo necessario per far arrivare (silenziosamente) l’Alfa 159 dell’Arma. Quando è uscito, ad attenderlo, dopo una caccia all’uomo che aveva mobilitato polizia e carabinieri, c’era infatti la pattuglia del radiomobile. Stava per andare a recuperare la Y rubata, regolarmente parcheggiata in corso Montecucco angolo via Monginevro.

Posted in -Rapine | Tagged , , , , , , , | Leave a comment