La banda dei precari

22 luglio 2009
Torino – Lavoratori precari la mattina, rapinatori di banche il pomeriggio. La squadra mobile della questura di Torino ha sgominato una banda che, dall’aprile dello scorso anno a oggi, ha messo a segno una dozzina di colpi per un bottino di oltre 150 mila euro. Tre le persone arrestate, una sola delle quali con un piccolo precedente penale.
In manette sono finiti tre lavoratori saltuari, con mogli e figli da mantenere che hanno pensato bene di guadagnarsi da vivere rapinando banche. Sono almeno dodici quelle che la sezione antirapine della dottoressa Fulvia Morsaniga attribuisce alla banda, più una a un ufficio postale. I rapinatori-precari agivano a volto scoperto: entravano nelle banche ben vestiti e, una volta davanti al cassiere, estraevano taglierini e pistole giocattolo per farsi consegnare il bottino. Lo scorso 9 luglio, alla banca Sella di Nichelino, l’ennesimo colpo. Ma questa volta qualcosa non funziona: i tre hanno alle calcagna la polizia, che li arresta mentre si spartiscono il bottino di 10 mila euro

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