Rapina in gioielleria con molotov e fumogeni

27 ottobre 2011
Alessandria – Un vero e proprio commando con tanto di molotov all’interno del Centro Commerciale hanno seminato il panico. E’ accaduto poco prima delle 20 al Centro Commerciale “Gli Archi” quando sei rapinatori con il volto coperto da un passamontagna sono entrati seminando il panico. L’obiettivo era la gioielleria “Tredi” situata proprio davanti all’uscita di emergenza. I sei che erano sicuramente dei professionisti, hanno studiato il colpo con cura: sono entrati ed hanno immobilizzato la titolare, poi, mentre alcuni sfondavano le vetrine arraffando i gioielli, i complici hanno gettato fumogeni e piccole bombe molotov che si sono incendiate. All’interno della galleria commerciale è scoppiato il panico: urla, fuggi fuggi generale ed il caos. Pochi hanno capito quello che stava succedendo e soltanto dopo, quando sono arrivati i Vigili del Fuoco a spegnere le fiamme e gli agenti della squadra mobile della Questura è apparso tutto chiaro. Secondo i poliziotti sarebbe una rapina mai vista prima, soprattutto negli ultimi tempi: un’assalto cruento, senza qualsiasi ritegno, soprattutto nei confronti delle numerose persone, dipendenti del Centro Commerciale e dei clienti che potevano trovarsi all’interno e che solo per puro caso, a quanto pare, non hanno riportato gravi lesioni.La banda ha preparato il colpo con cura: per ritardare l’arrivo delle forze di polizia hanno anche incendiato alcuni cassonetti davanti ad un vicino supermercato.
Il Questore di Alessandria Filippo Dispenza, e il capo della Squadra Mobile della Questura, Domenico Lopane, nella conferenza stampa che si è svolta stamattina, hanno illustrato alcuni particolari importanti dell’assalto alla gioielleria che a quanto pare è stato messo da banditi provenienti dall’est Europa, che non risiedono in provincia di Alessandria e che avrebbero già colpito in altre zone.
“L’episodio – ha detto il Questore Filippo Dispenza – è di estrema gravità e non può rimanere impunito. Non si possono tollerare fatti come questi, per cui faremo tutto il possibile per arrestare gli autori della rapina che con ogni probabilità vengono da fuori provincia, ed è per questo che abbiamo già messo in allerta e siamo in contatto con tutte le altre forze dell’ordine.”
Il valore dei gioielli rubati non è stato ancora quantificato ma non sarebbe affatto ingente: 40 forse anche 70 mila euro, difficilmente si arriverà a 100 mila. I banditi, infatti, hanno spaccato dieci vetrine e in pochi minuti hanno arraffato tutto quello che c’era dentro: anelli, collane, orologi e braccialetti, ma le pietre preziose e i diamanti esposti, a quanto pare non erano numerosi.

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