Obbligato a lavorare con un cartello:”Negro non..”

26 maggio 2011
Milano – Sul carrello di lavoro era costretto a tenere un cartello con la scritta: «Negro non capace di lavorare ma capace di prendere soldi». E il titolare gli si rivolgeva con epiteti come «Sporco negro». Oggi, il ’riscattò giudiziario per un operaio cingalese di 47 anni che aveva querelato il suo datore di lavoro, P.M., 38 anni. (ho cercato i suoi dati in tutti gli articoli pubblicati ma in questo caso schifoso i giornalisti lo tutelano con l’anonimato. Certo, lui è un padrone italiano ecco perchè va tutelato! Penso che sia importante anche in questo caso trovare i suoi dati e diffonderli il piu possibile! ndt) Il gup di Milano Andrea Salemme ha condannato col rito abbreviato il proprietario di una piccola ditta di Segrate a 2 anni e mezzo di carcere per maltrattamenti con l’aggravante dell’odio razziale. Il gup ha inoltre disposto una provvisionale di 30mila euro in anticipo sul risarcimento da stabilire in sede civile per la vittima. L’ultimo episodio contestato al datore di lavoro risale al 13 maggio dell’anno scorso, quando il dipendente è stato colpito con calci e pugni per una semplice discussione su un giorno di ferie. Nelle motivazioni contestuali alla sentenza, il gup descrive i comportamenti dell’imputato caratterizzati da un «razzismo volgare» e afferma che «la deriva verso l’inciviltà non deve trovare proseliti in un luogo di lavoro». Secondo Salemme, «il concetto del padronato denuncia accenti schiavistici che appartengono a parentesi oscure della storia dell’umanità: quanto di più lontano dall’ossequio dovuto alla dignità del lavoratore».

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