Disperato, gli viene un infarto all’arrivo dei carabinieri

28 luglio 2012
Roma – Voleva che sembrasse una bomba, e in parte ci è riuscito. Solo che il finale della storia non era quello che aveva sperato un uomo romano di 54 anni che sabato mattina è entrato nell’ufficio spostale di via Togliatti a Roma con l’idea di fare una rapina. La sua “azione” però è stata interrotta da un infarto. L’uomo, un pregiudicato, è entrato nell’ufficio gremito di gente, è facendosi largo ha iniziato a dire: «Ho tre figli e sono disperato», aggiungendo, «Non sono qui per aprire un conto. Datemi tutti i soldi che avete o vi faccio saltare in aria», poggiando sul tavolo un manufatto di colore nero, un groviglio di cavi elettrici simile ad una bomba da mortaio. Nel panico che è seguito il direttore dello sportello è riuscito a dare l’allarme ai carabinieri della vicina Stazione Tiburtino III, che in pochi istanti sono intervenuti nell’ufficio postale, arrestandolo. «È tutto uno scherzo» ha ripetuto il pregiudicato. La bomba era una fedele riproduzione assolutamente incapace di offendere per assenza di esplosivo. Pochi istanti dopo, altro colpo di scena: l’uomo è stato colto da un malore, un forte dolore al petto, ed è stato immediatamente trasportato all’ospedale Sandro Pertini dagli stessi carabinieri che lo avevano preso in custodia. L’uomo, colpito da infarto, è stato dapprima rianimato, poi sottoposto ad un intervento chirurgico d’urgenza. Alla fine, il 54enne se la caverà con qualche giorno di ricovero. Una volta rimesso in salute, però, dovrà comunque rispondere di tentata rapina, procurato allarme ed interruzione di pubblico servizio.

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