Tentata rapina alla banca marocchina

3 aprile 2012
Torino – È stato sventato un tentativo di rapina a mano armata nella Banque Chaabi du Maroc, all’angolo tra via Belfiore e via Campana nel quartiere di San Salvario. Verso le 17, all’ora di chiusura, il direttore della filiale, Habderrahman Laamiri, ha notato una luce accesa in un bagno, nel piano interrato della struttura, vicino al caveau. All’improvviso, si è trovato davanti a un uomo, viso coperto con passamontagna, giaccone scuro, guanti di lana e una pistola in mano, entrato da un buco scavato nel muro della cantina. Senza dire una parola, il bandito ha cercato di colpire la testa, con il calcio dell’arma. Il dirigente ha cercato di ripararsi, ha attutito il colpo con la mano. Poi, ha gridato ed è fuggito al piano superiore, dove c’erano due impiegati e la donna delle pulizie. In pochi secondi, la banca era deserta. E dopo qualche minuto, sul posto sono arrivati in forze i carabinieri. Indossati i giubbotti antoproiettile e imbracciati i mitra, hanno circondato la palazzina e sono entrati nel cortile, per accedere alla banca dal retro. Temevano che il bandito fosse ancora nell’istituto di credito, ma era già fuggito. Nella fretta, però, ha lasciato indumenti e arnesi che saranno alanizzati dagli specialisti della Scientifica. Sembra che i rapinatori fossero due, almeno a giudicare dai passamontagna, dai guanti, dalla felpa e dal giubbotto (di dimensioni diverse) recuperati dai militari nella cantina dove i banditi erano entrati per scavare un buco nel muro. Nella fretta, hanno lasciato anche gli arnesi da scasso (una mazzetta, un piede di porco e uno scalpello). Stamattina, i carabinieri incominceranno ad analizzare i filmati delle videocamere di sorveglianza (interne ed esterne) della banca.

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