Colpo, da 150 mila euro, in grande stile

17 aprile 2012
Torino – Colpo in grande stile all’ufficio postale di corso Grosseto 245. Fiamme ossidriche, allarmi in tilt e bottino a più zeri. Razziati in tutto oltre 150 mila euro: i contanti del bancomat, una manciata di valori bollati e qualche tagliando «Gratta e Vinci» custoditi in due armadietti blindati. Un furto perfetto. Dei banditi nessuna traccia.
L’assalto è avvenuto l’altra sera poco dopo le 20. I ladri sono entrati forzando una porta sul retro. «Praticamente – spiegano dalla direzione torinese delle poste – quest’ultimo episodio è la fotocopia del furto che abbiamo subito poco più di un mese fa all’ufficio di via Marsigli». Chissà, forse sono opera della stessa banda. Magari professionisti degli uffici postali. Sempre un mese fa era stato preso di mira anche l’ufficio di largo Gottardo. Ma in quella circostanza qualcosa non aveva funzionato nel piano criminale. Dopo aver sfondato una parete, praticando un buco di circa 50 centimetri, i ladri erano stati costretti a fuggire e a rinunciare al bottino. Il tentativo di scasso aveva provocato l’innesco della mazzetta civetta con l’inchiostro indelebile. All’indomani, gli impiegati avevano trovato l’ufficio devastato.
Sul furto messo a segno in corso Grosseto indaga la Squadra Mobile. I tre colpi, in effetti, sono molto simili tra loro. Come altri avvenuti in provincia. Nel caso di via Marsigli i banditi erano penetrati nell’edificio forzando una porta del cortile posteriore. Anche qui nessuna traccia. Dopo aver disinnescato l’impianto d’allarme, avevano sventrato la cassaforte del bancomat con la fiamma ossidrica. Tecnica che richiede precisione, conoscenza dei forzieri. Abilità criminale. Uno specialista del settore, un nomade sinti piemontese arrestato di recente dai carabinieri, utilizzava negli assalti delle sagome artigianali, fabbricate studiando i punti deboli dei bancomat. Così era in grado di aggredire la corazza d’acciaio sempre nel punto esatto, squagliando il metallo come burro. Un lavoro da chirurgo. Nell’assalto di via Marsigli erano stati rubati 100 mila euro in contanti, in meno di una notte.
Anche l’altra sera, nell’ufficio di corso Grosseto, i ladri delle poste hanno agito con grande precisione. Hanno messo fuori uso l’antifurto, danneggiando l’impianto elettrico e telematico dell’ente. Con la fiamma ossidrica hanno scassinato due armadi blindati ed il bancomat. Solo dal bancomat hanno prelevato 140 mila euro. Il resto del bottino lo hanno trovato tra gli scaffali degli armadi. I banditi sono fuggiti in tutta tranquillità. Danni ingenti per l’amministrazione postale. Ieri l’ufficio è rimasto chiuso. «Nel tentativo di disattivare l’antifurto – spiegano i dirigenti delle poste – i ladri hanno danneggiato i sistemi informatici. Per questo motivo l’ufficio è rimasto chiuso». Terminati i rilievi delle scientifica, gli operai si sono subito messi al lavoro a riparare i danni. La riapertura è prevista per oggi.

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