Ripuliti gli uffici della Regione

25 agosto 2011
Torino – Furti in serie negli uffici regionali la polizia sospetta una sola mano
A qualcuno è sparito il portafogli, a un altro l’iPad, a un altro ancora il telefonino. Denunce su denunce, tutte accumunate dal luogo: gli uffici della Regione. Solo negli ultimi tre mesi si sono verificati almeno cinque furti. I colpi sono stati messi a segno nel palazzo di via Principe Amedeo 17, qualcuno nella sede del consiglio regionale, altri ancora, in divisioni distaccate. Questo secondo il bilancio del commissariato Centro che in queste ore sta indagando per risalire ai responsabili. Il sospetto è che dietro i continui furti, almeno quelli circoscritti a un unico ufficio, ci sia dietro una sola mano. Nelle varie sedi della Regione hanno comunque accesso diverse persone esterne: alcuni servizi sono infatti dati in appalto. E’ quindi facile trovare un modo per entrare.
I furti non si sono limitati al contenuto di borsette e portafogli. In un caso è stato effettuato anche un prelievo con il bancomat della sfortunata vittima, sottraendole ben 600 euro, il massimale disponibile in giornata. Un ulteriore danno che risulterebbe da una denuncia presentata alla polizia. Gli agenti del commissariato Centro, coordinati dal dirigente Vincenzo Di Gaetano, stanno ora indagando per arrivare ai colpevoli. Il personale, inclusi gli uscieri, sono stati sentiti più volte. E il viso dell’”Arsenio Lupin” in azione potrebbe anche essere stato ripreso.
Non tanto da una delle telecamere della Regione, bensì da una di quelle che filmano l’atrio della Poste di via Alfieri. Da qui, a pochi metri da Palazzo Lascaris, è stato infatti eseguito il maxi prelievo da 600 euro. A far pensare che l’autore dei furti sia sempre la stessa persona è la coincidenza degli orari: di solito le “sparizioni” avvengono intorno all’ora di pranzo. “Pochi giorni fa – avrebbe denunciato alla polizia una delle vittime – mi hanno rubato il portafogli. E’ stato un attimo”. Un’assenza di qualche minuto, giusto il tempo di andare a mangiare un panino al bar di fronte e il ladro è entrato in azione. Al rientro, il portafoglio era sparito con tutte le carte di credito e bancomat. Dal racconto della vittima ai colleghi, sarebbero poi venuti fuori diversi casi simili, tutti riconducibili agli ultimi tre mesi. La polizia sta ora indagando tra tutte le persone che in quelle ore avevano accesso agli uffici.
Non è la prima volta comunque che i palazzi di enti pubblici vengono presi di mira dai malintenzionati. Proprio per l’elevato viavai, insieme agli ospedali, sono dei facili obiettivi. Una persona estranea tutto sommato non desta sorpresa. E così i precedenti non mancano. Qualche anno fa dal Comune erano spariti dei computer: a essere depredata allora fu la sede a Palazzo civico di Rifondazione. Il partito aveva delle finestre che si affacciavano sulla piazza e secondo quanto ricostruito dagli investigatori i ladri sarebbero passati di lì. Di recente sono stati invece presi di mira alcuni uffici dell’Asl: un fatto curioso perché in questo caso la polizia non ha trovato alcun segno di scasso.

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