Spaccata da 200mila euro

15 dicembre 2009
Torino – Il bottino è tutto da quantificare ma certamente non è inferiore ai 200mila euro. Un “colpo grosso” messo a segno rapidamente con la più classica delle spaccate nel cuore della notte. Il fatto è avvenuto in via Frejus, presso una delle più note gioiellerie-oreficerie della zona, “Farina”, che a Torino è pre­sente con altri punti vendita. I ladri, probabilmente quattro persone, hanno agito poco prima delle quattro del matti­no e hanno frantumato una vetrina utiliz­zando alcuni blocchi di cemento. Poi sono penetrati all’interno del locale e hanno riempito i sacchi con tutto ciò che hanno trovato: gioielli, monili d’oro e orologi di grandi marche quali Paul Picot, Longines, Hamilton, Citizen, Breil Mila­no, D&G, Breil, Morellato, Paris Hilton, Immersion, Barbie, Chiment, Recarlo, Bi­bigi, G.Carità, Gioiel Art. Ormai a ridosso del Natale, gli scaffali del negozio erano pieni di merce e i ladri non hanno avuto che l’imbarazzo della scelta. Un furto consumato in modo davvero fulmineo, pochissimi minuti, poi i ladri sono saliti a bordo di un’auto e sono fuggiti rapidamente. Contemporanea­mente alla “spaccata”, era anche scattato il sistema d’allarme del negozio, collegato con le forze dell’ordine e per un soffio gli agenti non hanno incrociato i ladri. Si tratta certamente di “professionisti” della “spaccata” che prima di ogni colpo calco­lano al secondo la durata del blitz. Quello di via Frejus non ha superato i cinque minuti, troppo pochi per cogliere i ladri sul fatto. Sull’accaduto il commissariato “San Paolo” ha avviato le indagini. Il furto consumato da “Farina” presenta alcune analogie con altre “spaccate” per ­petrate in città nelle settimane scorse. «Certamente si tratta – ritengono i poli­ziotti – di una o più bande di ladri che si sono specializzate in questo genere di delitti». Negli ultimi mesi le “spaccate” in città ai danni di esercizi commerciali sono cre­sciute di numero rispetto allo scorso an­no. Se prima si colpivano solo quei negozi privi di sistema d’allarme, ora, invece, si registra un «salto di qualità criminale», sia negli obbiettivi, sia per la rapidità di esecuzione. Attacchi in tempi brevi con scadenze rigorose: «Di solito se i ladri non trovano nulla entro i primi tre minuti, preferiscono rinunciare e se ne vanno», ma il danno (la vetrina in frantumi) per i commercianti è sempre ingente.

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