{"id":657,"date":"2011-04-09T23:25:52","date_gmt":"2011-04-09T21:25:52","guid":{"rendered":"http:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/?p=657"},"modified":"2011-04-22T20:22:48","modified_gmt":"2011-04-22T18:22:48","slug":"john-dillinger","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/?p=657","title":{"rendered":"John Dillinger"},"content":{"rendered":"<h1><strong>John Herbert Dillinger<\/strong><\/h1>\n<p>(Indianapolis, 22 giugno 1903 \u2013 Chicago, 22 luglio 1934) \u00e8 stato un rapinatore di banche attivo durante il periodo della grande depressione. Nella cultura popolare viene rappresentato come un gangster americano vestito tipicamente, che imbraccia un mitra Thompson.<br \/>\n<!--more--><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Biografia<\/strong><\/span><br \/>\nJohn Dillinger cominci\u00f2 la sua carriera di rapinatore il 6 settembre 1924, a vent&#8217;anni, quando rapin\u00f2 la drogheria vicino casa propria, a Mooresville, nell&#8217;Indiana. Arrestato e rilasciato grazie all&#8217;intercessione della matrigna, John continu\u00f2 sulla &#8220;cattiva strada&#8221; fino ad arrivare ad altre rapine, ben pi\u00f9 pesanti, che gli costarono un nuovo arresto in quel di Dayton, nell&#8217;Ohio, dal cui carcere fu trasferito nella prigione di Michigan City, da dove fugg\u00ec in combutta con alcuni uomini della sua gang. Tornato alle rapine, John Dillinger rimase impresso alle vittime di tali crimini per la foggia elegante dei suoi abiti, il cappello in stile e la qualit\u00e0 del suo cappotto di alta sartoria: il suo stile fascinoso, infatti, contribu\u00ec non poco a fare di lui un mito. Considerato dall&#8217;FBI e dal suo direttore J. Edgar Hoover il nemico pubblico n. 1, Dillinger si guadagn\u00f2 la fama di moderno Robin Hood del crimine quando, al termine delle abituali rapine, immedesimandosi perfettamente in quegli anni di grave crisi economica, prese l&#8217;abitudine di dare alle fiamme i registri contabili su cui erano annotati i debiti e le ipoteche delle persone in difficolt\u00e0 economiche, riuscendo ad attirare su di s\u00e9 la riconoscenza di tanti clienti a corto di denaro e la simpatia di buona parte dell\u2019opinione pubblica. Nonostante la sua verve ed il suo stile mai troppo brutale, per\u00f2, verso la fine della sua &#8220;epopea&#8221;, isolato dalla malavita, che temeva di attirare su di s\u00e9 l&#8217;attenzione della polizia, ma isolato anche grazie ai metodi innovativi di ricerca dell&#8217;FBI, Dillinger si alle\u00f2 con la gang di un altro noto criminale dell&#8217;epoca, cio\u00e8 &#8220;Baby Face&#8221; Nelson, che era ben pi\u00f9 rude e privo di scrupoli di Dillinger (e che assieme a lui arriv\u00f2 a dividersi la fama di &#8220;nemico pubblico&#8221;) per operare nuove rapine e rimpolpare le casse della sua gang.<br \/>\nNegli anni trenta, pur di far perdere le sue tracce, Dillinger tent\u00f2 persino di cancellare le proprie impronte digitali con l&#8217;acido ma il cerchio che gli si stava stringendo attorno non si ferm\u00f2 dal chiudersi.<br \/>\nA Tucson, nel marzo 1934, fu infatti arrestato in un hotel, assieme a buona parte della sua gang, grazie a circostanze fortuite, ma il 3 marzo 1934 evase ancora, stavolta dalla prigione di Crown Point, nell&#8217;Indiana, dove era stato rinchiuso (e dove fu immortalato in alcune famose foto che lo ritrassero ironicamente abbracciato al direttore del carcere) arrivando a scatenare un vero e proprio caso politico nazionale.<br \/>\nPurtroppo per lui la fuga momentanea non fu foriera di salvezza perch\u00e9 per scappare John Dillinger prese in ostaggio alcuni agenti e rub\u00f2 la vettura del direttore del carcere (pare fischiettando canzonette) con la quale varc\u00f2 il confine dello stato dell&#8217;Indiana. Cos\u00ec facendo, infatti, Dillinger commise un reato federale, cosa che permise all&#8217;FBI (forte di una nuovissima legge sul furto d&#8217;auto varata dal Congresso americano) di intervenire e quindi, dopo 4 mesi dalla sua fuga, riacciuffarlo. Dillinger fu identificato e ucciso a tradimento con cinque colpi d&#8217;arma da fuoco da alcuni agenti dell&#8217;FBI mentre si trovava all&#8217;esterno di un cinema di Chicago, dal quale usciva assieme alle prostitute Polly Hamilton e Ana Cumpanas dopo aver assistito alla proiezione del film poliziesco Manhattan Melodrama con Clark Gable (che \u00e8 un film di gangster). John Dillinger mor\u00ec il 22 luglio 1934, quando aveva appena 31 anni.<br \/>\nA tradirlo fu proprio Ana Cumpanas, conosciuta nell&#8217;ambiente dell&#8217;epoca anche come Anna Sage ed in seguito nota come la &#8220;Donna in Rosso&#8221; (per via del colore sgargiante dell&#8217;abito indossato per farsi riconoscere dalla polizia), la quale pass\u00f2 ai servizi segreti le informazioni cruciali utili per incastrare il criminale in cambio della sua permanenza in America (onde evitare, quindi, l&#8217;espulsione in Romania, sua terra natale, senza per altro riuscirvi, visto che l&#8217;espulsione fu poi confermata).<br \/>\nPartecip\u00f2 all&#8217;agguato decisivo anche Melvin Purvis, giovane G-Man nominato in prima persona da J. Edgar Hoover per coordinare le ricerche di Dillinger assieme agli uomini del nuovo FBI, tra cui l&#8217;esperto investigatore Charles Winstead. Lo stesso Melvin Purvis, infine, lasci\u00f2 l&#8217;FBI solo un anno dopo la morte di Dillinger e mor\u00ec, a causa di un colpo partito accidentalmente dalla propria pistola, nel 1960.<br \/>\nNonostante la sua morte prematura e la sua vita criminale, John Dillinger, rapinatore fascinoso ed elegante, \u00e8 rimasto noto nell&#8217;immaginario collettivo come una sorta di eroe popolare dell&#8217;America della grande depressione. Negli Stati Uniti esiste anche un museo a lui dedicato.<\/p>\n<p><em>Tratto da Wikipedia<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>John Herbert Dillinger (Indianapolis, 22 giugno 1903 \u2013 Chicago, 22 luglio 1934) \u00e8 stato un rapinatore di banche attivo durante il periodo della grande depressione. Nella cultura popolare viene rappresentato come un gangster americano vestito tipicamente, che imbraccia un mitra &hellip; <a href=\"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/?p=657\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1461,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[21,53,113,20],"class_list":["post-657","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ladri-rapinatori-famosi","tag-banca","tag-carcere","tag-dillinger","tag-rapina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/657","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1461"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=657"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/657\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1180,"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/657\/revisions\/1180"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=657"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=657"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=657"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}