{"id":655,"date":"2011-04-09T23:06:43","date_gmt":"2011-04-09T21:06:43","guid":{"rendered":"http:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/?p=655"},"modified":"2011-04-09T23:06:43","modified_gmt":"2011-04-09T21:06:43","slug":"banda-bonnot","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/?p=655","title":{"rendered":"Banda Bonnot"},"content":{"rendered":"<h1><strong>Banda Bonnot<\/strong><\/h1>\n<div>\n<div><a title=\"La rapina alla succursale della banca &quot;Soci\u00e9t\u00e9 g\u00e9n\u00e9rale&quot; di Chantilly (marzo 1912) vista dal giornale francese \u00abLe Petit Journal\u00bb\" href=\"http:\/\/ita.anarchopedia.org\/File:Ataque_chantilly_bonnot.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" style=\"border: 0pt none\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/4\/4b\/Ataque_chantilly_bonnot.jpg\/180px-Ataque_chantilly_bonnot.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"271\" \/><\/a><\/p>\n<div>\n<div><a title=\"Ingrandisci\" href=\"http:\/\/ita.anarchopedia.org\/File:Ataque_chantilly_bonnot.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/ita.anarchopedia.org\/skins\/common\/images\/magnify-clip.png\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"11\" \/><\/a><\/div>\n<p>La  rapina alla succursale della banca &#8220;Soci\u00e9t\u00e9 g\u00e9n\u00e9rale&#8221; di Chantilly  (marzo 1912) vista dal giornale francese \u00abLe Petit Journal\u00bb<\/p><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div><a title=\"Ingrandisci\" href=\"http:\/\/ita.anarchopedia.org\/File:Band_a_bonnot_desenho.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/ita.anarchopedia.org\/skins\/common\/images\/magnify-clip.png\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"11\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div>\nLa Banda Bonnot \u00e8 stata una celebre banda illegalista-anarchica francese, che, tra il dicembre del 1911 e l\u2019aprile 1912, mise in atto numerosi furti e rapine in banche. Fu informalmente costituita da vari elementi anarco-individualisti che gravitavano intorno al giornale \u00abl\u2019anarchie\u00bb prima e alla libreria L&#8217;Id\u00e9e Libre poi (Callemin, Carouy, Soudy, Garnier, Monnier, Valet, Dieudonn\u00e9 ed altri), e da Jules Bonnot, a cui i media e la polizia attribuirono il ruolo di leader del gruppo.<\/div>\n<div><!--more--><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Contesto storico<\/strong><\/span><br \/>\nLa Banda Bonnot nasce in un contesto storico, quello dell&#8217;Europa e della Francia dei primi anni \u201910 del XX\u00b0 secolo, in cui le promesse rivoluzionarie ottocentesche stentavano a concretizzarsi e poco, dal punto di vista rivoluzionario, erano serviti anche gli attentati di Emile Henry, Ravachol, Auguste Vaillant e Sante Caserio.(In realt\u00e0 in Messico la Rivoluzione era in atto ed alcune conquiste sociali furono ottenute in Europa anche grazie alle azioni dirette intraprese dagli anarchici).<br \/>\n\u00c8 un epoca in cui la CGT francese inizia la deriva riformista e per gli anarchici era difficile trovare e poi mantenere un lavoro, anche a causa delle leggi sempre pi\u00f9 repressive che i governi via via promulgavano; un&#8217;epoca in cui in Francia ancora non si erano ancora spenti gli echi propagandistici dell&#8217;anarco-individualista Albert Libertad (1875-1908):<br \/>\n\u00abNon aspettare la rivoluzione: quelli che promettono la rivoluzione sono buffoni come gli altri. Fai tu stesso la tua rivoluzione. Essere uomini liberi, vivere da compagni\u00bb<br \/>\n\u00c8 in questo clima che alcuni giovani anarchici francesi, molti dei quali intrisi di rigorosi dogmi scientifici (si pensi a Raymond Callemin, detto Raymond la science, che si opponeva a qualsiasi sentimentalismo in nome di un rigorosissimo razionalismo), scelsero di intraprendere una lotta disperatamente illegalista e fondamentalmente suicida (erano ben consapevoli che la strada illegalista li avrebbe ragionevolmente condotti alla morte) contro il capitale e la societ\u00e0 intera.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline\">L&#8217;epopea della banda Bonnot<\/span><\/strong><br \/>\nLa banda Bonnot si costitu\u00ec intorno alla figura carismatica di Jules Joseph Bonnot &#8211; anarchico, operaio e uno dei primi chaffeur della storia -, la cui vita per un certo periodo fu legata al celeberrimo Arthur Conan Doyle, ideatore di Sherlock Holmes, per il quale Bonnot lavor\u00f2 come autista in Gran Bretagna nel 1910.<br \/>\nJules Bonnot, di ritorno dalla Gran Bretagna e oramai senza alcuna prospettiva lavorativa, fu introdotto negli ambienti anarchici di Parigi da Eugene Dieudonn\u00e9, il quale in particolare gli present\u00f2 gli illegalisti ed individualisti del giornale \u00abl&#8217;anarchie\u00bb, gli stessi che, quando alla direzione dello stesso giunsero Rirette Maitrejean e il belga d&#8217;origine russa Vict<a title=\"La Banda Bonnot in un'illustrazione di \u00abLe Figaro\u00bb\" href=\"http:\/\/ita.anarchopedia.org\/File:Band_a_bonnot_desenho.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" style=\"border: 0pt none\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/e\/e4\/Band_a_bonnot_desenho.jpg\/200px-Band_a_bonnot_desenho.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"194\" \/><\/a>or Kibalcic, ovvero di Victor Serge, presero a frequentare la libreria L&#8217;Id\u00e9e Libre.<br \/>\nBonnot spieg\u00f2 loro la sua idea di radicale lotta contro i capitalisti e i borghesi, da attuare per emzzo di atti illegali finalizzati a colpire il bene che a loro stava pi\u00f9 a cuore: il denaro. Alcuni di questi, gi\u00e0 in bilico tra criminalit\u00e0 comune e attivismo anarchico, sembrarono maggiormente pi\u00f9 disposti di altri a seguirlo: Raymond la Science (Raymond Callemin) ed Edouard Carouy: \u00ab[Edouard e Raymond erano..] assoggettati a discipline alimentari (vegetarianesimo assoluto, n\u00e9 vino n\u00e9 caff\u00e8, n\u00e9 t\u00e8 n\u00e9 menta\u2026), ed esponevano di continuo i misfatti del sentimento, invocando soltanto la \u201cragione scientifica\u201d e \u201cl\u2019egoismo cosciente\u201d\u00bb, Octave Garnier: \u00ab..bel ragazzo, abbronzato, silenzioso dagli occhi neri straordinariamente duri e ardenti [\u2026] respingeva la discussione con gli intellettuali. \u201cFrasi, frasi\u201d, diceva\u2026\u00bb , Andr\u00e9 Soudy: \u00abIncarnava in modo perfetto l\u2019infanzia oppressa dei vicoli; cresciuto sul lastrico, tubercolotico a tredici anni sifilitico a diciotto&#8230;\u00bb, Ren\u00e9 Valet: \u00abAveva una bella testa quadra dai capelli rossi , un mento energico, occhi verdi, mani vigorose, andature da atleta [\u2026] si gett\u00f2 in un avventura per spirito di solidariet\u00e0, per aiutare i compagni perduti\u2026\u00bb\u00a0 ed Etienne Monier: detto anche Simentoff, scrisse di se stesso: \u00ab&#8230;il mio ardente desiderio [\u00e8] che un giorno, non lontano, reni nelle istituzioni sociali un massimo di benessere e d\u2019indipendenza, al fine che l\u2019individuo&#8230;possa meglio consacrare a quello che fa la bellezza della vita, all\u2019istruzione soprattutto alla scienza\u00bb.<br \/>\nLa Banda, che si costitu\u00ec senza alcuna struttura gerarchica o senza formalit\u00e0 d&#8217;altro tipo (ognuno era libero di volta in volta di scegliere se partecipare o meno ad un colpo), intendeva assaltare le banche utilizzando automobili di grossa cilindrata opportunamente rubate prima di ogni previsto &#8220;colpo&#8221;. Bonnot era infatti un abilissimo guidatore ed era adattissimo a questo scopo. I soldi espropriati avrebbero dovuto servire per sostentare se stessi e gli ambienti radicali dell\u2019anarchismo parigino; inoltre l\u2019obiettivo fu anche quello di terrorizzare la societ\u00e0 capitalista e dimostrare a tutti la sua vulnerabilit\u00e0, di l\u00e0 degli schieramenti di polizia preposti a difendere le banche e le case dei ricchi borghesi. Per far questo la banda dovette dotarsi di tutta una serie di appoggi e agganci \u201cminori\u201d cui fare affidamento in caso di necessit\u00e0: il garagista Dettweiller, il meccanico Dubois, e poi anche Barbe Leclec\u2019h, Antony Gauzy, Marie Schoofs (fidanzata di Garnier), Rodriguez, David Bellonie, Beswnard, Rimbaud, Gorodesky, Crozat de Fleury, ecc.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Azioni della Banda Bonnot<\/strong><\/span><br \/>\nLe azioni della Banda, che colpiva in piena luce del giorno con lo scopo di terrorizzare la societ\u00e0 capitalista, sorpresero tutti per l\u2019audacia e la sfrontatezza:<br \/>\n* Il 14 dicembre 1911, Bonnot, Garnier e Raymond la Science rubarono una Delaunay-Belleville da utilizzare in una prima rapina.<br \/>\n* Il 21 dicembre 1911, alle 9:00 della mattina, gli stessi tre uomini assaltarono in automobile i portavalori della banca Soci\u00e9t\u00e9 G\u00e9n\u00e9rale, in via Ordener a Parigi. Fu quella la prima volta che un&#8217;automobile venne utilizzata per una rapina bancaria; ne scatur\u00ec un conflitto a fuoco, Octave Garnier fer\u00ec gravemente un addetto al servizio del portavalori, Ernest Caby, ma il totale del bottino ammont\u00f2 solo a 5000 franchi e a titoli vari difficilmente smerciabili. (Callemin port\u00f2 parte dei titoli all&#8217;anarchico belga De Boe nella speranza che questi riuscisse a convertirli in denaro contante. In seguito David Bellonie e Rodriguez provarono a smerciarne un&#8217;altra parte ad un usuraio parigino, che per\u00f2 li &#8220;ringrazi\u00f2&#8221; spifferando tutto alla polizia. L&#8217;aver aiutato la banda Bonnot cost\u00f2 a De Boe, Bellonie e Rodriguez una successiva incriminazione per complicit\u00e0 e il processo insieme agli esponenti principali della banda).<br \/>\nTutta una serie di azioni vennero attribuite alla banda, alcune effettivamente compiute da loro, altre no (es. il 3 gennaio 1912, a Thias, due anziani furono rapinati e trucidati nella loro casa. Vennero accusati dell\u2019efferato omicidio due frequentatori dell\u2019Id\u00e9e Libre, Marius Metge, che fu arrestato insieme alla compagna, ed Edouard Carouy, che si diede invece alla latitanza).<br \/>\n* Il 31 gennaio 1912, a Gand, in Belgio, Edouard Carouy, Octave Garnier e Jules Bonnot tentarono il furto di un&#8217;altra automobile. Lo stesso giorno Victor Serge e la compagna Rirette Maitrejean vennero arrestati con l&#8217;accusa di complicit\u00e0 ideologica con gli esponenti della banda (cosa inverosimile visti i pessimi rapporti tra i due gruppi, anche se non mancarono gli atti di solidariet\u00e0 in nome della fratellanza anarchica).<br \/>\n* Il 27 febbraio 1912, a Saint-Mad\u00e9, Raymond Callemin, Octave Garnier e Jules Bonnot tentarono ancora il furto di un automobile, un poliziotto, che di cognome faceva incredibilmente Garnier, reag\u00ec e venne assassinato proprio da Octave Garnier. Il giorno seguente i tre assaltarono la casa d\u2019un notaio e ne nacque un&#8217;ennesima sparatoria. (Incredibilmente, durante il successivo processo a carico della banda, Eugene Dieudonn\u00e9 sar\u00e0 indicato da Caby come il responsabile del suo ferimento durante la rapina del 21 dicembre, fatto non rispondente al vero giacch\u00e9 egli mai partecip\u00f2 alle azioni della Banda Bonnot.)<br \/>\n* Il 25 marzo 1912, Ren\u00e9 Valet, Etienne Monier, Andr\u00e9 Soudy, Jules Bonnot, Octave Garnier e Raymond Callemin, mentre erano diretti a Chantilly, rubarono una Limousine Dion-Bouton. Uno dei due occupanti fu ucciso per aver cercato di respingere gli assalitori. Lo stesso giorno con quella macchina rapinarono la locale succursale della Soci\u00e9t\u00e9 G\u00e9n\u00e9rale di Parigi: quarantanovemila franchi il bottino ottenuto, oltre a due impiegati morti (uno rimase seriamente ferito) durante la sparatoria scatenatasi dentro e fuori la sede della Banca (Soudy era l\u2019unico del gruppo rimasto fuori nella Piazza a tenere a bada la folla con il suo fucile).<br \/>\n(Al colpo avrebbe dovuto partecipare anche Edouard Carouy, ma qualche giorno prima era stato vittima di un infortunio mentre maneggiava la sua stessa pistola e fu quindi scelto di tenerlo a riposo in un rifugio sicuro, anche se gli fu promessa ugualmente la sua fetta di bottino.)<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline\">Epilogo della Banda Bonnot<\/span><\/strong><br \/>\nDopo le ultime rapine le maglie della polizia si strinsero sempre pi\u00f9 intorno alla banda, il governo si appell\u00f2 al popolo affinch\u00e9 rispolverasse l&#8217;amor di patria ed indicando gli anarchici i primi nemici da sconfiggere. Per alcuni militanti dell&#8217;Id\u00e9e Libre non ci fu scampo, vennero fermati e accusati di qualsiasi crimine compiuto in quel periodo. Jules Bonnot, in fuga, trov\u00f2 prima ospitalit\u00e0 ad Ivry (24 aprile 1912) nella casa di un amico di Elie Monnier, l&#8217;anarchico Antoine Gauzy. Il giorno seguente in casa Gauzy irruppe la polizia e ne nacque uno scontro a fuoco. Il commissario che comandava le azioni (il vice direttore della S\u00fbret\u00e9, Jouin) mor\u00ec nei tumulti, mentre Bonnot, ferito, continu\u00f2 la sua fuga. Ma anche per lui le ore erano oramai contate.<br \/>\nNei giorni seguenti chiese e ricevette ospitalit\u00e0 dal meccanico-anarchico Joseph Dubois, l&#8217;unico che poteva farlo in quel momento. Scovato il suo rifugio, domenica 28 aprile la casa di Dubois fu assaltata in forze dalla polizia, dalla Guardia repubblicana e da alcuni volontari (il tutto sotto gli occhi di alcuni cameramen della polizia): Dubois rimase ucciso immediatamente; Jules mor\u00ec dopo aver provato inutilmente a resistere. Prima di morire, mentre bombe e proiettili distruggevano lentamente la casa di Dubois, decise di scrivere una sorta di testamento in cui scagionava la signora Thollon (la donna di cui si era innamorato e che era stata arrestata pur non facendo parte della banda), Antoine Gauzy ed Eug\u00e8ne Dieudonn\u00e9, riportando inoltre le motivazioni che lo avevano portato ad una scelta tanto radicale di vita:<br \/>\n\u00abEra la felicit\u00e0 che avevo inseguito per tutta la vita, senza esser capace neppure di sognarla. L\u2019avevo trovata, \u00e8 scoperto che cosa fosse. La felicit\u00e0 che mi era sempre stata negata, avevo il diritto di viverla quella felicit\u00e0. Non me lo avete concesso. E allora, \u00e8 stato peggio per me, peggio per voi, peggio per tutti. Dovrei rimpiangere ci\u00f2 che ho fatto? Forse. Ma non ho rimorsi. Rimpianti s\u00ec, in ogni caso nessun rimorso\u2026\u00bb<br \/>\nPer gli altri esponenti della banda ugualmente il destino era segnato:<br \/>\nIl 15 maggio 1912, Octave Garnier e Ren\u00e9 Valet morirono durante il violento assalto della polizia e dell\u2019esercito (a suon di bombe e cariche di dinamite) alla casa in cui i due si nascondevano. Tutti gli altri illegalisti furono arrestati, accusati indistintamente d\u2019appartenenza alla Banda Bonnot (in qualche caso senza prove alcune, come Dieudonn\u00e9 che era effettivamente innocente) furono processati a partire dal 3 febbraio 1913.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline\">Il processo<\/span><\/strong><br \/>\nEugene Dieudonn\u00e9 fu accusato da Ernest Caby di essere stato colui che lo aveva sparato. Dieudonn\u00e9 era innocente e non era nemmeno presente alla rapina del 21 dicembre 1911. Condannato alla pena di morte, sar\u00e0 poi &#8220;graziato&#8221; e condannato ai lavori forzati. Dopo vari tentativi riuscir\u00e0 finalmente ad evadere.<br \/>\nIl processo vide una ventina di imputati, alcuni accusati di aver in qualche modo sostenuto la banda (Barbe Leclec\u2019h, Marie Schoofs, Dettweiller, Rodriguez, Rimbaud, Crozat de Fleury,\u2026), altri, a torto o ragione, di averne fatto parte (Raymond Callemin, Eugene Dieudonn\u00e9, Etienne Monier, Andr\u00e9 Soudy, Marius Metge ed Edouard Carouy) o di esserne gli ideologi (Victor Serge e Rirette Maitrejean).<br \/>\nTra i trecento i testimoni chiamati a deporre, S\u00e9verine, Pierre Martin e S\u00e9bastien Faure lo fecero in favore degli imputati, mentre l&#8217;uomo del portavalori, Ernest Caby, continu\u00f2 incredibilmente ad indicare in Dieudonn\u00e9 l&#8217;uomo che l&#8217;aveva sparato. Durante tutto il processo molti degli illegalisti diedero prova di tracotanza irridendo la giuria e i due procuratori che li accusavano:<br \/>\n\u00abI principali imputati erano Raymond Callemin, Andr\u00e9 Soudy, il giardiniere Monier, il falegname Eug\u00e9ne Dieudonn\u00e9, negavano tutto, e avevano, in via puramente astratta, il gioco facile; in realt\u00e0, gli indizi inconfutabili li uccidevano, salvo Dieudonn\u00e9 che era realmente innocente, non di tutto, ma di quello di cui lo si accusava, per una somiglianza dei suoi occhi neri con altri occhi pi\u00f9 neri che erano nella tomba. Lui solo gridava la sua innocenza, , senza stancarsi con frenesia, formando un contrasto impressionante con i colpevoli insolenti e beffardi che dicevano calmi con tutto il loro contegno \u201cVi sfidiamo a darne le prove!\u201d. Siccome tutti sapevano la verit\u00e0, la prova diventava superflua, lo sentivano e continuavano a fare il loro mestiere di desperados. Sorridenti, aggressivi, prendendo degli appunti, Raymond \u201cnegava il diritto di giudicare\u201c, ma si inchinava dinanzi alla forza, rivolgeva al presidente delle frasi spiritose; Soudy, interrogato a lungo sulla propriet\u00e0 di una carabina, rispondeva tranquillamente: \u201cNon \u00e8 mia, ma, come sapete, Proudhon ha detto che la propriet\u00e0 \u00e8 un furto\u201d\u00bb.<br \/>\nRirette Maitrejean e Victor Serge non solo si difesero strenuamente, respinsero i tentativi di trasformarli in delatori e da accusati si trasformarono in accusatori:<br \/>\n\u00abL\u2019accusa [\u2026] mi aveva attribuito la parte dell\u2019ideologo, ma dovette abbandonare questo disegno fin dalla seconda udienza [\u2026] nessuna responsabilit\u00e0 n\u00e9 diretta n\u00e9 indiretta mi incombeva in quei drammi [\u2026] non ero l\u00e0 che a causa del mio rifiuto categorico di parlare, cio\u00e8 di farmi delatore. Distruggevo l\u2019accusa su alcuni punti di dettaglio e questo era facile; difendevo la dottrina \u2013libero esame, solidariet\u00e0, rivolta \u2013 e questo era molto pi\u00f9 difficile e scontentavo i colpevoli \u201cinnocenti\u201d dimostrando che la societ\u00e0 fabbrica il crimine e i criminali, le idee disperate, i suicidi e il denaro-veleno\u2026\u00bb (Victor Serge in Memorie di un rivoluzionario)<br \/>\nIl 28 febbraio la giuria emise le seguenti sentenze:<br \/>\n* Raymond Callemin, Eugene Dieudonn\u00e9 (in seguito graziato e condannato ai lavori forzati, evader\u00e0 dalla detenzione in Guiana), Etienne Monier e Andr\u00e9 Soudy: condanna a morte;<br \/>\n* Edouard Carouy [14] e Marius Metge: lavori forzati a vita;<br \/>\n* Victor Serge e Rirette Maitrejean : 5 anni al primo, assolta la seconda;<br \/>\n* Antoine Gauzy: 18 mesi<br \/>\n* Judith Thollon: 4 anni;<br \/>\n* Personaggi minori (Georges Dettwiller, Bellonie, Crozat de Fleury, Benard, ecc.): tra i 4 e i 6 anni.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline\">Le esecuzioni<\/span><\/strong><br \/>\nSuicidatosi Carouy e convertita la pena dell\u2019innocente Dieudonn\u00e9 ai lavori forzati a vita, il 21 aprile 1913 furono eseguite le condanne a morte di Callemin, Soudy e Monier:<br \/>\n\u00abDieudonn\u00e9, l\u2019innocente riconosciuto innocente, graziato, vale a dire mandato in galera a vita [&#8230;]evase parecchie volte..raggiunse il Brasile. Raymond diede prova, nella sua cella di condannato a morte, di tanta fermezza che non gli nascosero la data dell\u2019esecuzione. L\u2019attese leggendo. Davanti alla ghigliottina scorse il gruppo dei reporter e grido loro: &#8220;\u00c8 bello, eh?&#8221;. Soudy chiede all\u2019ultima ora un caff\u00e8 e dei croissants [\u2026] evidentemente era troppo presto, non gli trovarono che un po\u2019 di caff\u00e8 nero. \u201cScalognato\u201d disse, \u201cfino in fondo\u201d. Veniva meno per la paura nervosa, dovettero sostenerlo per le scale, ma si dominava e canticchi\u00f2, vedendo il biancore del cielo al di sopra dei castagni, un\u2019aria di romanza di strada: &#8220;Salute, o mio ultimo mattino&#8221;\u2026Il taciturno Monnier, folle di angoscia, si domin\u00f2 e fu calmo.\u00bb<\/p>\n<p><em>tratto da Wikipedia<\/em><\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Banda Bonnot La rapina alla succursale della banca &#8220;Soci\u00e9t\u00e9 g\u00e9n\u00e9rale&#8221; di Chantilly (marzo 1912) vista dal giornale francese \u00abLe Petit Journal\u00bb La Banda Bonnot \u00e8 stata una celebre banda illegalista-anarchica francese, che, tra il dicembre del 1911 e l\u2019aprile 1912, &hellip; <a href=\"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/?p=655\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1461,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[62,112,20],"class_list":["post-655","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ladri-rapinatori-famosi","tag-anarchico","tag-bonnot","tag-rapina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/655","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1461"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=655"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/655\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":656,"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/655\/revisions\/656"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=655"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=655"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=655"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}