{"id":3531,"date":"2011-01-31T20:29:53","date_gmt":"2011-01-31T19:29:53","guid":{"rendered":"http:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/?p=3531"},"modified":"2012-05-21T00:42:12","modified_gmt":"2012-05-20T22:42:12","slug":"arrestato-per-una-rapina-ad-unasta-pubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/?p=3531","title":{"rendered":"Arrestato per una rapina ad un&#8217;asta pubblica"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Grecia \u2013 Lettera del compagno Rami Syrianos<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>La scorsa settimana, il compagno Rami Syrianos \u2013 arrestato a Salonicco il 31 Gennaio dopo una rapina ad un\u2019asta pubblica \u2013 ha diffuso la sua prima lettera aperta.<\/em><\/p>\n<p>Senza dubbio, stiamo vivendo un altro periodo contrassegnato dell\u2019aggiustamento delle condizioni di vita di questo mondo. La vetrina lucente del capitalismo si \u00e8 rotta e ha rivelato cosa sta dietro: un processo di putrefazione e decadenza. Le speranze democratiche e le promesse capitaliste sono scivolate via velocemente lungo la fittizia prosperit\u00e0 (tramite prestiti) dei decenni-periodi d\u2019oro del capitalismo. La \u201cterra promessa\u201d \u2013 completa di piscine private, due macchine e quattro televisori \u2013 \u00e8 scomparsa, rimpiazzata da un grigio deserto di depressione, disperazione, insicurezza e paura. Il dominio, mostrando una adatta flessibilit\u00e0, si sta ritirando in un nuovo tipo di totalitarismo digitale \u2013 rafforzandosi con nuove unit\u00e0 poliziesche, database biometrici, e pi\u00f9 nuovi ed elastici gruppi di leggi \u201cantiterroriste\u201d \u2013 tutto nel tentativo di corazzarsi contro il nemico, il quale sta minacciando la gi\u00e0 cos\u00ec fragile pace sociale. L\u2019\u201dinvisibile\u201d campo sociale di lavoro forzato \u00e8 diventato una prigione di massima sicurezza, mentre la coesione sociale costruita negli anni sta di nuovo cambiando le regole sulla quale \u00e8 basata e si interroga sull\u2019accesso al benessere e al consumo; si interroga sulle promesse e le speranze dell\u2019ascesa sociale e del riconoscimento; interrogandosi sul ruolo del lavoro salariato come mezzo per soddisfare necessit\u00e0 e desideri, come un biglietto per la soddisfazione in un mondo di sogni e sensazioni consumistici.<br \/>\nIl lavoro non \u00e8 semplicemente ed esclusivamente un processo economico che rende vendibile l\u2019attivit\u00e0 umana.<!--more--> A causa del suo carattere totalitario, esso si impone una condizione generalizzata e universale che crea e forma le relazioni e le coscienze. Dando al lavoro un nuovo significato \u2013 trasformandolo nei mezzi della raggiunta ascesa sociale e del soddisfacimento delle promesse capitaliste di partecipazione al consumo \u2013 il Potere ha ridefinito e ristabilito i suoi discorsi fondamentali nelle menti dei suoi sudditi, diffondendoli e amplificandoli, e consolidandoli ora tra le classi sociali. Una retorica sbagliata circa \u201cl\u2019uomo d\u2019affari che fa la propria fortuna da solo\u201d e circa il raggiungimento del riconoscimento sociale tramite i prestiti bancari, ma anche circa il benessere tramite il consumo, ha trovato un terreno fertile nelle orecchie attente per la coltivazione di una coscienza cannibale il cui valore supremo \u00e8 la ricerca spietata \u2013 anche passando sui morti \u2013 del prestigio, potere e benessere. La vecchia classe operaia \u00e8 diventata una comitiva di proprietari piccolo-borghesi che identificano i propri interessi con quelli del sistema, poich\u00e9 a parte le loro catene (ora fatte di plastica e in forma di prestiti) hanno da perdere anche i loro confort e il loro status sociale. Sotto i termini del consenso generalizzato che sta prendendo forma, le tradizionali forze repressive si stanno \u201critirando\u201d (sebbene esse continuino a svilupparsi in segreto) e una campagna di decadenza e isolamento \u00e8 stata lanciata, diffusa dagli stili di vita prefabbricati, dall\u2019accesso ai centri dell\u2019intrattenimento, dal riconoscimento sociale e dalla felicit\u00e0 consumistica. La pace sociale \u00e8 garantita dalla soddisfazione dei nuovo desideri collettivi di una classe che, affamata di consumare prodotti e immagini, si \u00e8 abbandonata ad un\u2019esistenza orgiastica privata di ogni significato. Questo \u00e8 un periodo nel quale la povert\u00e0 esistenziale sta diventando molto estrema, l\u2019isolamento e il pensare solo a se stessi si stanno riversando nelle coscienze della gente, e la vita gradualmente sta perdendo tutto il significato \u2013 imprigionata dalle ore di lavoro, dai \u201creality show\u201d televisivi, dagli intrattenimenti standardizzati e dalle immagini di una felicit\u00e0 fittizia. Comunque, questo partito ha una data di scadenza. E\u2019 giunto il momento di pagare il conto, e sar\u00e0 pagato aggravato dalla commissione.<br \/>\nLe nuove condizioni sociali hanno preso forma per compiere il passo dall\u2019internazionalizzazione del controllo (che \u00e8 stata possibile a causa dell\u2019accesso al potere e ai beni consumistici) all\u2019internazionalizzazione dell\u2019obbedienza tramite la paura, l\u2019insicurezza, le incerte ore di lavoro, la disoccupazione, e le immagini di intere aree occupate dalle polizie mercenarie. Usando le crisi finanziarie internazionali come pretesto, un tentativo di scala mai vista \u00e8 stato fatto per ridistribuire il benessere verso gli strati sociali pi\u00f9 alti e contemporaneamente per ristrutturare l\u2019intero assemblaggio delle relazioni sociali. L\u2019immagine fittizia dell\u2019agiatezza si sta frantumando, cos\u00ec come le speranze che l\u2019hanno accompagnata e al suo posto si profila la visione di un inesorabile futuro. La paura e l\u2019incertezza stanno rimpiazzando le promesse che sono state il motore della macchina sociale, affondando le loro radici nella mente dei soggetti che recentemente sono stati abbastanza quieti, ma che ora stanno assistendo alla disintegrazione dei loro \u201cparadisi sulla terra\u201d fatti di prestiti, notando come sono toccati dal destino a cui essi stessi \u2013 turbati da tutto il sangue versato sulle loro strade per il progresso e la felicit\u00e0 \u2013 hanno condannato a loro volta la gente che viva ai margini del capitalismo. Il lavoro salariato, caposaldo del diffuso cambiamento sociale, \u00e8 stato demistificato e privato del suo \u201cmodo di andare avanti ed essere felici\u201d. Quindi, il suo vero volto \u2013 la sua natura \u2013 \u00e8 ora del tutto rivelata: un forzato processo di sfruttamento della produzione di ineguaglianza. Sotto queste condizioni, con la demolizione poco per volta dei meccanismi tradizionali del consenso che precedentemente funzionavano in accordo con la pianificazione, con la coesione sociale che diventa sempre pi\u00f9 fragile, il Dominio sta imponendo un discorso ostile. Sta dichiarando un permanente stato di emergenza e si sta fortificando dietro le nuove e flessibili leggi \u201cantiterroriste\u201d, datatesi biologici, sistemi di sorveglianza, e centinaia di nuovi contratti con polizie mercenarie pronte a imporre un nuovo totalitarismo.<br \/>\nIl ritorno di pratiche insurrezionali in tutto il mondo, il riapparire della guerriglia urbana, i cortei combattivi e gli scontri ovunque, le rivolte nel mondo arabo, la crescente sfiducia nel ruolo intermediario del regime giocato dalla Sinistra, e il ritorno di forme pi\u00f9 radicali di lotta: Tutte queste cose ci ricordano che l\u2019impegno per un cambiamento rivoluzionario non si \u00e8 mai perso n\u00e9 dimenticato. Inoltre, sta entrando nell\u2019arena ancora una volta, pi\u00f9 urgente e vitale che mai. Le persecuzioni criminali, gli imprigionamento, e gli omicidi di quelli che lottano non sono i risultati di un attacco sferrato dal Dominio. Essi costituiscono i suoi sforzi difensivi, intrapresi per affrontare le crepe in continua espansione in tutte le sue fondamenta, mentre la gente perde giorno dopo giorno fiducia nell\u2019idea della sua onnipotenza.<br \/>\nIl 31 Gennaio, mentre fuggivo dopo una rapina ad un\u2019asta di veicoli organizzata dal Public Asset Management Agency AE (che conduce una larga fascia di diverse aste ed \u00e8 responsabile della svendita di macchine, moto, e molti altri beni confiscati dai porci o dai doganieri), sono stato circondato e arrestati dai porci in uniforme del reparto DIAS. Mi hanno portato alla stazione di polizia di Salonicco, dove mi sono state lasciate solo le mutande, ammanettato dietro la schiena, e messo al muro per circa sette ore mentre alcuni agenti sotto copertura e altri porci si univano allo spettacolo per vedermi. Io mi sono rifiutato sempre di dire qualsiasi cosa eccetto che sono un anarchico, mi sono rifiutato anche di farmi prendere impronte digitali e fotografie.<br \/>\nDopo mi hanno portato a casa, dove hanno perquisito per cinque ora prima che tornassimo alla stazione di polizia. Una volta tornati l\u00ec, una dozzina di porci mi ha circondato e il loro capo ha detto di iniziare l\u2019interrogatorio e l\u2019umiliazione dei principi in stile \u201cchiacchierata amichevole\u201d, durante la quale ho sentito schifezze del tipo: \u201cNoi siamo i veri rivoluzionari e tu sei solo un fallito\u201d, \u201cNoi siamo contro le banche (!), \u201cMentre tu ti rifiuti di aiutarti, l\u2019altro ha gi\u00e0 parlato\u201d, ecc. Come possiamo vedere, i vecchi cliches non muoiono mai. L\u2019unica cosa che ho detto loro ripetutamente \u00e8 che sono un rivoluzionario anarchico e che loro non sono altro che dei teppisti del Potere \u2013 lacch\u00e8 senza cervello della legge che umiliano, torturano, e uccidono in cambio di uno stipendio. Quando s\u2019\u00e8 fatto giorno, dopo essermi sentito con il mio avvocato ho scoperto che \u2013 a causa di un numero di telefono scritto su un foglietto che sfortunatamente ho dimenticato addosso, avevano arrestato un\u2019altra persona che so appartenere al movimento antiautoritario, e che i mass media avevano diffuso le foto di entrambi. Dopo ci hanno portato in tribunale, facendo uno spettacolo shockante come sempre. Ci hanno messo addosso dei giubbotti antiproiettile, con porci in passamontagna impanicati come se uscissero da una scena di un film d\u2019azione hollywoodiano a basso costo. L\u2019unica cosa che ho detto al giudice dell\u2019udienza \u00e8 stata che ho fatto ci\u00f2 che ho fatto come anarchico all\u2019interno del rifiuto del lavoro, e che l\u2019altra persona accusata non ha nulla a che fare con il caso. Hanno deciso di mettermi in carcerazione pre processo, mentre l\u2019altro compagno \u00e8 stato rilasciato visto che dozzine di testimoni hanno detto che stava lavorando al bar autogestito del Politecnico al momento della rapina.<br \/>\nRubare al Public Asset Management Agency AE \u00e8 stata una onorabile espressione del mio rifiuto di sottomettermi alla realt\u00e0 oppressiva e sbagliata imposta dallo spazio e dal tempo ridotto a pezzi; imposta dalle ore di lavoro e da accordi predeterminati; importa dal coercitivo \u201ctu devi\u201d ordinato dai padroni in risposta all\u2019alienato \u201cio voglio\u201d espresso dai loro subordinati; imposta da un processo di produzione che trasforma la gente in parti viventi per il macchinario dello sfruttamento di immagini e prodotti. Rifiutando il ruolo di vittima dello sfruttamento applicato dai piccoli e grandi padroni allo stesso modo, cos\u00ec come il ruolo di agnello sacrificale o collaboratore dello sfruttamento stesso; ammalato dell\u2019etica lavorativa del \u201cpovero ma onesto\u201d cos\u00ec come dell\u2019arroganza ambiziosa della \u201ccarriera di successo\u201d; percependo l\u2019intero complesso di relazioni sociali come un risultato alienato della produzione capitalista, ho deciso di agire individualmente, gettandomi nel processo polimorfico rivoluzionario anarchico, parte del quale \u00e8 il rifiuto del lavoro. Il rifiuto del lavoro non pu\u00f2 essere solo una scelta spensierata separata da una rottura generalizzata con la gerarchia, e ovviamente questo rifiuto non \u00e8 necessariamente definito dai suoi metodi (una rapina, per esempio). La rapina e il furto possono facilmente degenerare in un lavoro, con ore fissate e tutto ci\u00f2 che comporta: la stessa arroganza dei ricchi, la partecipazione al consumismo, la frammentazione del tempo in accordo con le \u201core di lavoro\u201d e lo sviluppo di una identit\u00e0 professionale (criminale). Rapine, sequestri, espropriazioni individuali o collettive di beni, sabotaggi, attacchi contro obiettivi economici, esperienza di vita collettiva, e liberi mercati di strada sono tutti metodi che danno senso al completo rifiuto del mondo del lavoro, della produzione, del consumo, ma solo se aumentano la consapevolezza che conduce al supporto di una lotta rivoluzionaria pi\u00f9 ampia per la liberazione individuale e collettiva.<br \/>\nCome parte di questo movimenti polimorfico, adesso mi trovi imprigionato nelle segrete di Ioannina, pagando il prezzo per le mie scelte. L\u2019unica cosa che rimpiango \u00e8 di non fare molto fuori da queste mura.<br \/>\n<em>Non un solo passo indietro.<\/em><\/p>\n<p><strong>Rami Syrianos<\/strong>, <em>Prigione di Ioannina, Aprile 2011<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/culmine.noblogs.org\" target=\"_blank\">Culmine<\/a> &#8211; <a href=\"thisisourjob.wordpress.com\" target=\"_blank\">ThisIsOurJob<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/cenere.noblogs.org\/\" target=\"_blank\">Cenere<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grecia \u2013 Lettera del compagno Rami Syrianos La scorsa settimana, il compagno Rami Syrianos \u2013 arrestato a Salonicco il 31 Gennaio dopo una rapina ad un\u2019asta pubblica \u2013 ha diffuso la sua prima lettera aperta. 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