{"id":3293,"date":"2012-04-17T10:35:17","date_gmt":"2012-04-17T08:35:17","guid":{"rendered":"http:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/?p=3293"},"modified":"2012-04-21T10:39:12","modified_gmt":"2012-04-21T08:39:12","slug":"colpo-da-150-mila-euro-in-grande-stile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/?p=3293","title":{"rendered":"Colpo, da 150 mila euro, in grande stile"},"content":{"rendered":"<p>17 aprile 2012<br \/>\nTorino &#8211; Colpo in grande stile all\u2019ufficio postale di corso Grosseto 245. Fiamme ossidriche, allarmi in tilt e bottino a pi\u00f9 zeri. Razziati in tutto oltre 150 mila euro: i contanti del bancomat, una manciata di valori bollati e qualche tagliando \u00abGratta e Vinci\u00bb custoditi in due armadietti blindati. Un furto perfetto. Dei banditi nessuna traccia.<br \/>\nL\u2019assalto \u00e8 avvenuto l\u2019altra sera poco dopo le 20. I ladri sono entrati forzando una porta sul retro. \u00abPraticamente &#8211; spiegano dalla direzione torinese delle poste &#8211; quest\u2019ultimo episodio \u00e8 la fotocopia del furto che abbiamo subito poco pi\u00f9 di un mese fa all\u2019ufficio di via Marsigli\u00bb. Chiss\u00e0, forse sono opera della stessa banda. Magari professionisti degli uffici postali. Sempre un mese fa era stato preso di mira anche l\u2019ufficio di largo Gottardo. Ma in quella circostanza qualcosa non aveva funzionato nel piano criminale. Dopo aver sfondato una parete, praticando un buco di circa 50 centimetri, i ladri erano stati costretti a fuggire e a rinunciare al bottino. Il tentativo di scasso aveva provocato l\u2019innesco della mazzetta civetta con l\u2019inchiostro indelebile. All\u2019indomani, gli impiegati avevano trovato l\u2019ufficio devastato.<br \/>\nSul furto messo a segno in corso Grosseto indaga la Squadra Mobile. I tre colpi, in effetti, sono molto simili tra loro. <!--more-->Come altri avvenuti in provincia. Nel caso di via Marsigli i banditi erano penetrati nell\u2019edificio forzando una porta del cortile posteriore. Anche qui nessuna traccia. Dopo aver disinnescato l\u2019impianto d\u2019allarme, avevano sventrato la cassaforte del bancomat con la fiamma ossidrica. Tecnica che richiede precisione, conoscenza dei forzieri. Abilit\u00e0 criminale. Uno specialista del settore, un nomade sinti piemontese arrestato di recente dai carabinieri, utilizzava negli assalti delle sagome artigianali, fabbricate studiando i punti deboli dei bancomat. Cos\u00ec era in grado di aggredire la corazza d\u2019acciaio sempre nel punto esatto, squagliando il metallo come burro. Un lavoro da chirurgo. Nell\u2019assalto di via Marsigli erano stati rubati 100 mila euro in contanti, in meno di una notte.<br \/>\nAnche l\u2019altra sera, nell\u2019ufficio di corso Grosseto, i ladri delle poste hanno agito con grande precisione. Hanno messo fuori uso l\u2019antifurto, danneggiando l\u2019impianto elettrico e telematico dell\u2019ente. Con la fiamma ossidrica hanno scassinato due armadi blindati ed il bancomat. Solo dal bancomat hanno prelevato 140 mila euro. Il resto del bottino lo hanno trovato tra gli scaffali degli armadi. I banditi sono fuggiti in tutta tranquillit\u00e0. Danni ingenti per l\u2019amministrazione postale. Ieri l\u2019ufficio \u00e8 rimasto chiuso. \u00abNel tentativo di disattivare l\u2019antifurto &#8211; spiegano i dirigenti delle poste &#8211; i ladri hanno danneggiato i sistemi informatici. Per questo motivo l\u2019ufficio \u00e8 rimasto chiuso\u00bb. Terminati i rilievi delle scientifica, gli operai si sono subito messi al lavoro a riparare i danni. La riapertura \u00e8 prevista per oggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>17 aprile 2012 Torino &#8211; Colpo in grande stile all\u2019ufficio postale di corso Grosseto 245. Fiamme ossidriche, allarmi in tilt e bottino a pi\u00f9 zeri. 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