{"id":199,"date":"2009-05-01T04:22:08","date_gmt":"2009-05-01T02:22:08","guid":{"rendered":"http:\/\/chiusoperrapina.noblogs.autistici.org\/post\/2009\/05\/01\/dichiarazione-ravachol-giudici-1892\/"},"modified":"2011-05-30T02:09:47","modified_gmt":"2011-05-30T00:09:47","slug":"dichiarazione-ravachol-giudici-1892","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/?p=199","title":{"rendered":"Ravachol &#8211; Dichiarazione in tribunale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dichiarazione di Ravachol davanti ai giudici &#8211; 1892<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab Se prendo la parola, non \u00e8 per difendermi degli atti di cui mi si accusa, poich\u00e9 solo la societ\u00e0 che, con la sua organizzazione, mette gli uomini in continua lotta gli uni contro gli altri, \u00e8 responsabile. E, in effetti, non vediamo in tutte le classi, in tutti gli ambienti, delle persone che desiderano, non dico la morte, poich\u00e9 suonerebbe male all\u2019orecchio, ma la disgrazia dei loro simili se questa pu\u00f2 procurare loro dei vantaggi?<br \/>\nEsempio: un padrone non si augura di veder sparire un concorrente? Tutti i commercianti, in generale, non vorrebbero, reciprocamente, essere i soli a godere i vantaggi che possono venire dalla propria industria?<br \/>\nL\u2019operaio senza impiego non sogna, per ottenere del lavoro che, per un qualsiasi motivo, colui che \u00e8 occupato venga licenziato?<!--more--><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/gallery\/5506\/Costantini%20-%20Ravachol_Sainte-Etienne.jpg\" alt=\"Ravachol\" align=\"left\" \/>Ebbene, in una societ\u00e0 dove si producono simili fatti non devono sorprendere atti del genere di quelli che mi si rimproverano, i quali non sono altro che la logica conseguenza della lotta per l\u2019esistenza che si fanno gli uomini che per vivere sono obbligati ad impiegare tutti i mezzi possibili. Dal momento che ciascuno deve pensare a s\u00e9, colui che si trova nella necessit\u00e0 deve agire. Ebbene! Poich\u00e9 cos\u00ec \u00e8, quando io avevo fame non ho esitato ad impiegare i mezzi che erano a mia disposizione a rischio di fare delle vittime.<br \/>\nQuando i padroni licenziano gli operai si preoccupano poco di vederli morire di fame.<br \/>\nTutti coloro che hanno il superfluo, si interessano della gente che manca delle cose necessarie? Vi sono alcuni che danno dell\u2019aiuto, ma sono impotenti a sollevare tutti coloro che si trovano in stato di necessit\u00e0 e che muoiono prematuramente in seguito a privazioni di ogni tipo, o volontariamente suicidandosi in ogni modo per porre fine ad un\u2019esistenza miserabile o per non aver potuto sopportare i rigori della fame, le onte delle innumerevoli umiliazioni senza alcuna speranza di vederli finire. Cos\u00ec come hanno fatto la famiglia Hayem e la signora Soufrein che hanno dato la morte ai loro figli per non vederli ancora morire di fame. E tutte quelle donne che, nel timore di non poter dar da mangiare ai loro figli, non esitano a compromettere la loro salute e la loro vita distruggendo nel loro seno i frutti del loro amore!<br \/>\nEbbene! tutto questo accade in mezzo all\u2019abbondanza di ogni tipo di prodotto. Si capirebbe se tutto questo avesse luogo in un paese povero di prodotti, dove vi \u00e8 la carestia; ma in Francia, dove regna l\u2019abbondanza, dove le macellerie sono stracolme di carni, i panifici di pane, dove i vestiti, le scarpe riempiono i magazzini; dove vi sono appartamenti vuoti, come ammettere che nella societ\u00e0 tutto va bene quando si vede cos\u00ec bene il contrario? Vi sono delle persone che piangono tutte queste vittime ma dicono che non \u00e8 possibile far niente! Che ognuno se la sbrogli come pu\u00f2! Cosa pu\u00f2 fare colui che, pur lavorando, manca del necessario? Se non lavora, non gli resta che lasciarsi morire di fame, e allora qualcuno getter\u00e0 qualche parola di piet\u00e0 sul suo cadavere. Ecco ci\u00f2 che ho voluto lasciare ad altri. Ho preferito diventare contrabbandiere, falsario, ladro e omicida!<br \/>\nAvrei potuto mendicare, ci\u00f2 \u00e8 degradante e vigliacco ed \u00e8 anche punito dalle vostre leggi che fanno della miseria un delitto.<br \/>\nSe tutti i bisognosi, invece di aspettare, prendessero dove vi \u00e8 e non importa con quale mezzo, pu\u00f2 essere che i benestanti comprenderebbero pi\u00f9 in fretta che \u00e8 pericoloso voler conservare l\u2019attuale stato sociale dove l\u2019inquietudine \u00e8 permanente e la vita \u00e8 in ogni istante minacciata; finirebbero senza dubbio per comprendere che gli anarchici hanno ragione quando dicono che per avere la tranquillit\u00e0 morale e fisica, bisogna distruggere le cause che producono il crimine e i criminali. Non \u00e8 sopprimendo colui che preferisce prendere violentemente ci\u00f2 che gli serve per assicurarsi il benessere, piuttosto che morire di una morte lenta dovuta alle privazioni che sopporta, o che dovrebbe sopportare senza speranza di vederle finire (se ha un poco di energia). Dopo tutto la fine della propria vita non \u00e8 altro che una fine delle sofferenze.<br \/>\nEcco perch\u00e9 ho commesso gli atti che mi si rimproverano e che sono la conseguenza logica dello stato barbaro di una societ\u00e0 che non fa altro che aumentare il numero delle sue vittime col rigore delle sue leggi che intervengono sugli effetti senza mai toccare le cause!<br \/>\nSi dice che bisogna essere crudeli per ammazzare un proprio simile: ma coloro che parlano cos\u00ec non vedono che lo si fa per evitare che lo facciano a noi stessi!<br \/>\nAnche voi, signori giurati, senza dubbio mi condannerete a morte perch\u00e9 credete che \u00e8 una necessit\u00e0 e che la mia scomparsa sar\u00e0 una soddisfazione per voi che avete orrore di veder scorrere il sangue umano; ma quando credete che sia utile versarlo per assicurare la vostra esistenza non esitate pi\u00f9 di me a farlo. Con questa differenza, che voi lo farete senza alcun pericolo, al contrario di me che agivo a rischio e pericolo della mia libert\u00e0 e della mia vita.<br \/>\nEbbene, signori, non vi sono criminali da giudicare ma le cause del crimine da distruggere. Creando gli articoli del Codice, i legislatori hanno dimenticato che non attaccavano le cause ma semplicemente gli effetti e che in tal modo non distruggevano affatto il crimine. In verit\u00e0, esistendo sempre le cause, scaturiranno sempre effetti e si avranno sempre dei criminali, poich\u00e9 oggi ne distruggete uno ma domani ne nasceranno due.<br \/>\nCosa bisogna fare allora?<br \/>\nDistruggere la miseria, questo genio del crimine, assicurando a ciascuno la soddisfazione di tutti i propri bisogni.<br \/>\nE quanto sarebbe facile realizzarlo. Bisognerebbe stabilire la societ\u00e0 su nuove basi in cui tutto fosse in comune, in cui ciascuno producendo secondo le proprie possibilit\u00e0 e le proprie forze, potesse consumare secondo i propri bisogni.<br \/>\nAllora gli inventori, avendo tutto a loro disposizione, creerebbero delle meraviglie che farebbero in modo che i lavori che ci sembrano penosi o ripugnanti diventerebbero una distrazione o un passatempo. Allora non vi sarebbe pi\u00f9 quell\u2019inquietudine per il domani che \u00e8 un continuo tormento per l\u2019operaio e anche per il padrone, per tutti.<br \/>\nNon si vedr\u00e0 pi\u00f9 gente, come l\u2019eremita di Nostra Signora delle Grazie ed altri, mendicare un metallo del quale diviene la schiava e la vittima!<br \/>\nNon si vedranno pi\u00f9 donne vendere il proprio corpo come una volgare merce, in cambio di quello stesso metallo che molto spesso ci impedisce di capire se l\u2019affetto \u00e8 veramente sincero!<br \/>\nNon si vedranno pi\u00f9 uomini come Pranzini Prado e Anastay, anche adolescenti che, sempre per avere questo metallo, arrivano ad uccidere.<br \/>\nTutto questo dimostra chiaramente che la causa di tutti i crimini \u00e8 sempre la stessa; che bisogna veramente essere stupidi per non vederla!<br \/>\nS\u00ec, lo ripeto, \u00e8 la societ\u00e0 che fa i criminali e voi, giurati, invece di colpire loro, dovreste impiegare le vostre forze a trasformare la societ\u00e0.<br \/>\nDi colpo, sopprimereste tutti i crimini e la vostra opera, attaccando le cause, sarebbe pi\u00f9 grande e pi\u00f9 feconda di quanto non lo sia la vostra giustizia che si limita a colpire gli effetti.<br \/>\nIo sono solo un operaio senza istruzione, ma poich\u00e9 ho vissuto l\u2019esistenza dei miserabili, sento meglio di un ricco borghese l\u2019iniquit\u00e0 delle leggi repressive.<br \/>\nDove prendete il diritto di uccidere o di rinchiudere un uomo che, messo sulla terra con la necessit\u00e0 di vivere, si \u00e8 visto nella necessit\u00e0 di prendere ci\u00f2 che gli \u00e8 necessario?<br \/>\nHo lavorato per vivere e far vivere i miei, tanto che io e i miei non abbiamo troppo sofferto, sono rimasto quello che voi chiamate onesto. Poi il lavoro \u00e8 mancato e con la disoccupazione venne anche la fame!<br \/>\n\u00c8 allora che questa grande legge della natura, questa voce imperiosa che non ammette repliche, l\u2019istinto della conservazione mi spinse a commettere i crimini e i delitti di cui mi riconosco l\u2019autore.<br \/>\nNego di aver commesso quelli della Varizelle [Ravachol era stato anche incolpato di omicidio volontario nella persona di Jean Rivolier abitante a La Varizelle, n.d.r.] e delle signore Marcon [due donne trovate uccide a Saint-Etienne, n.d.r.] poich\u00e9 vi sono completamente estraneo e voglio evitare alla vostra coscienza i rimorsi di un errore giudiziario.<br \/>\nGiudicatemi, signori giurati, e, se mi avete compreso, nel giudicarmi, giudicate tutti i disgraziati che la miseria, alleata alla fierezza naturale, ha fatto diventare criminali e che in una societ\u00e0 intelligente sarebbero state persone come tutte le altre.<\/p>\n<p><em>K\u0153gnistein, detto Ravachol<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dichiarazione di Ravachol davanti ai giudici &#8211; 1892 \u00ab Se prendo la parola, non \u00e8 per difendermi degli atti di cui mi si accusa, poich\u00e9 solo la societ\u00e0 che, con la sua organizzazione, mette gli uomini in continua lotta gli &hellip; <a href=\"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/?p=199\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1461,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[63,62,53,60,61],"class_list":["post-199","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dichiarazioni-interviste-lettere","tag-63","tag-anarchico","tag-carcere","tag-ravachol","tag-tribunale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/199","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1461"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=199"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/199\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2382,"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/199\/revisions\/2382"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=199"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=199"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiusoperrapina.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=199"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}